Chi Siamo
L'inizio
AlterVista nasce, nel 2000, come progetto autofinanziato -cioè senza fondi- di uno studente universitario. L'idea è quella di permettere a tutti di metter "casa" sul web: si offrono gratuitamente i servizi per creare un sito e la possibilità, tramite la pubblicità, di monetizzare il proprio traffico.
È un progetto ambizioso che, già agli albori della rete, vede le potenzialità di quello che oggi si chiama web 2.0, il navigatore-editore dei contenuti.
Il diario di bordo del navigatore solitario
AlterVista, gestita in solitaria dal suo fondatore, nel gennaio 2002 riportava in home page: "Dato l'incremento costante del numero di visitatori e di iscrizioni sono state necessarie alcune radicali modifiche alle infrastrutture hardware", ma già a novembre si doveva correggere: "Dato l'incremento esponenziale del numero di iscrizioni sono stati fatti notevoli lavori di ampliamento, la maggior parte dei sistemi è stata totalmente riprogettata".
Il progetto cresce, tanto quanto cresce l'esigenza degli italiani di pubblicare le loro cose sul web.
Senza spendere per farsi pubblicità e con un capitale iniziale di 30mila lire, nel 2005 AlterVista è, dopo libero.it, virgilio.it e tiscali.it, la quarta realtà del web italiano (Nielsen Net Ratings).
Il Networking
In questi anni AlterVista comincia a collaborare con studenti.it e dal 2006 entra a far parte del gruppo Banzai SpA che, con oltre 300 dipendenti, ha un fatturato di circa 50 milioni di euro e conta quasi 8 milioni di utenti unici al mese, collocandosi tra i primi 3 operatori online in Italia.
L'Oggi
AlterVista è la più grande piattaforma italiana per la creazione di siti web gratuiti e, in termini di traffico, tra le maggiori al mondo.
Punto Informatico la definisce un "celebre punto di riferimento per la rete italiana".
Offre ai suoi webmaster soluzioni e idee tecnologiche di frontiera più il supporto della sua community: con il forum e le iniziative editoriali.
La missione non è cambiata: incentivare e premiare la creatività, l'espressione e la conoscenza in rete.
